Settori/Idrosanitario

Stagnatura per raccordi idrosanitari.

Una barriera di stagno tra l'acqua potabile e il piombo dell'ottone. Documentata lotto per lotto, con riferimento al D.M. 174/2004 e, quando richiesto, all'Arrêté Étamage 2018.

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Produttori di raccorderia

0kg/giorno

Capacità a rotobarile

00giorni

Tempi di pre-serie

01 / Il problema

La migrazione del piombo nelle leghe di ottone per acqua potabile.

L'ottone CW617N (commercialmente OT58), la lega standard per raccordi a compressione, valvole e collettori, contiene circa il 2% di piombo (1,6-2,5%) per garantire la lavorabilità a macchina. È un compromesso tecnologico che dura da decenni: senza piombo, l'ottone è difficile da forare, filettare, stampare a caldo.

A contatto prolungato con l'acqua potabile, soprattutto se acida, povera di sali o ossigenata, il piombo viene rilasciato per cessione superficiale. In parallelo, su alcune leghe, lo zinco migra in modo selettivo dando luogo alla dezincificazione. Sono due fenomeni distinti, entrambi documentati dalla normativa europea da oltre vent'anni.

La Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano fissa il limite del piombo a 10 µg/L oggi. Dal 2036 scenderà a 5 µg/L. Per i produttori di raccorderia diventa quindi essenziale documentare la barriera funzionale tra lega e acqua, lotto per lotto.

⌁ Soglia UE del piombo

0µg/L

Il limite del piombo nell'acqua potabile in UE dal 2036.

Era 25 µg/L nel 1998. Una riduzione dell'80% in poco meno di quarant'anni.

Evoluzione storica · µg/L

25
10
5
1998
Oggi
2036

La stagnatura elettrolitica risolve il problema fisicamente. Lo stagno puro, atossico e da sempre usato per il rivestimento interno delle lattine alimentari, viene depositato sulla superficie del raccordo formando una barriera continua. Il contatto diretto tra acqua e ottone viene ridotto tramite una barriera metallica continua.

02 / Normativa

Sette norme, una documentazione.

Più di 15 produttori italiani di raccorderia ci affidano la stagnatura. Esportano in tutta Europa, talvolta oltreoceano: ogni mercato ha la sua normativa di riferimento, la nostra documentazione di processo le copre tutte.

03 / Processo

Non solo stagno: una struttura a strati.

La stagnatura per uso idrosanitario non è una semplice deposizione di stagno sull'ottone. Tra il metallo base e lo strato funzionale viene interposto un sottostrato di rame.

01

Aderenza

Lo stagno aderisce meglio al rame che all'ottone. Porosità ridotta.

02

Barriera di diffusione

Ostacola la migrazione di zinco e piombo dall'ottone verso lo strato superiore.

03

Tolleranza alle deformazioni

Il rame è duttile e assorbe le micro-tensioni del montaggio meccanico.

Sezione del rivestimento

valori tipici

acqua potabileSn≥ 5 µm · ≥ 99.9%Cu~2 µm · ≥ 99% · bagno acidoCW617NCu58/Zn39/Pb2-3spessori in µm · schema non in scala

Spessore Sn tipico

≥ 5 µm

Purezza Sn

≥ 99.9%

Tracciabilità

100%

Spessori indicativi. I valori effettivi vengono concordati con il cliente in funzione delle specifiche del componente, della vita di servizio attesa e del profilo dell'acqua di contatto.

04 / Il metodo

Il nostro processo, in cinque punti.

01

Una linea rotobarile dedicata al settore idrosanitario.

Condivisa solo con altri trattamenti compatibili. I bagni di rame e stagno mantengono parametri stabili nel tempo: composizione, temperatura, densità di corrente. Per il cliente significa ripetibilità tra lotti: il parametro più difficile da garantire in galvanica industriale.

02 · Capacità giornaliera

0kg/giorno

Sufficiente per servire i principali produttori italiani di raccorderia. Tempi di pre-serie tipici: 5-10 giorni lavorativi, modulabili su volumi e priorità.

03

Tracciabilità lotto

Per ogni ciclo: durata permanenza, corrente applicata, temperatura, operatore.

04

Certificato di conformità

Spessore (FischerScope XRF) · Aderenza (UNI EN ISO 2819) · Purezza materie prime (Arrêté Étamage 2018).

05

Doppio livello di analisi

Analisi bagni e spessore in casa. Test di migrazione affidati a laboratorio terzo accreditato.

05 / Selezione del processo

Rotobarile o telaio statico: come scegliamo.

La scelta dipende da più fattori. I principali sono il peso unitario (sotto i 150-200 grammi è in genere rotobarile), la geometria (cavità interne profonde e multi-via richiedono il telaio per garantire copertura uniforme) e la finitura superficiale ammessa dal capitolato: il contatto tra pezzi durante la rotazione del barile può lasciare micro ammaccature e, quando il cliente non li accetta, anche componenti piccoli passano al telaio. Per i nostri clienti idrosanitari la ripartizione tipica è circa 85% rotobarile, 15% statico.

Linea dedicata · ~85%
Impianto rotobarile dedicato al settore idrosanitario · Supergalvanica

Rotobarile

Volumi alti, geometrie compatte, costo competitivo.

Peso pezzo
< 150 g
Volumi tipici
Alti
Geometrie
Semplici, compatte
Finitura
Possibili micro ammaccature
Costo unitario
Basso
Quota settore
~ 85%
Telaio statico Supergalvanica · pezzi appesi prima dell'immersione nel bagno

Statico (telaio)

Pezzi grandi, geometrie complesse, finitura preservata.

Peso pezzo
> 150 g
Volumi tipici
Medi
Geometrie
Complesse, cavità
Finitura
Preservata, no contatti
Costo unitario
Medio
Quota settore
~ 15%

06 / Componenti

Esempi di raccordi che stagniamo.

Trattiamo per il settore idrosanitario diverse tipologie di componenti, su geometrie e diametri molto variabili. Una linea di processo dedicata, due tecniche complementari (rotobarile e statico) a seconda della geometria.

01/05
Raccordo a T filettato
Rotobarile
01

Raccordo a T filettato

T a 3 vie maschio, filettatura gas BSPP. Diametri 1/8"–2".

Curva 90°
Statico
02

Curva 90°

Gomito a 90° in ottone con doppio attacco maschio scanalato. Per impianti idrici.

Raccordo a T multistrato
Rotobarile
03

Raccordo a T multistrato

T a 3 vie per tubazioni multistrato press-fit. Geometria simmetrica, volumi medio-alti a rotobarile.

Curva 90° filettata
Rotobarile
04

Curva 90° filettata

Gomito a 90° con filettatura femmina su entrambi i lati. Tipico per impianti domestici.

Curva 90° mista
Rotobarile
05

Curva 90° mista

Gomito a 90° con un lato scanalato maschio e l'altro filettato femmina.

07 / Materiali base

Tre famiglie di ottone. La differenza è il piombo.

L'ottone usato in raccorderia idrosanitaria si declina in tre famiglie principali, distinte essenzialmente dal contenuto di piombo. Lo standard di mercato resta l'OT58/CW617N, con circa il 2% di piombo per garantire la lavorabilità a macchina. Con il limite UE in calo verso 5 µg/L entro il 2036, alcuni produttori stanno qualificando alternative come gli ottoni antidezincificanti (DZR), che mantengono il piombo per la lavorabilità ma resistono alla dezincificazione grazie all'arsenico, e le leghe low-lead a base di silicio, che riducono drasticamente anche il piombo.

Standard di mercato

OT58

CW617N

Pb ~2%

La lega che troviamo sulla maggior parte della raccorderia idrosanitaria che ci arriva. Il piombo serve alla lavorabilità a macchina: senza, l'ottone è difficile da forare e filettare a costi industriali.

Composizione
Cu 58% · Zn 40% · Pb 1,6-2,5%
Lavorabilità
Eccellente
Antidezincif.
Bassa
Alternativa consolidata

DZR

CW602N

Pb ~2% + As

Mantiene un contenuto di piombo simile all'OT58 (~2%), ma una piccola aggiunta di arsenico (0,08-0,15%) inibisce la dezincificazione. Già richiesta su alcuni mercati con normative più restrittive sulle acque aggressive (Germania, Regno Unito, Francia).

Composizione
Cu 62% · Zn 36% · Pb 1,7-2,8% · As 0,08-0,15%
Lavorabilità
Buona
Antidezincif.
Alta (drogato As)
In sperimentazione

Low-lead

es. CuZn21Si3P

Pb <0,1%

Il silicio (≈3%) sostituisce il piombo come elemento per la lavorabilità e fornisce anche resistenza alla dezincificazione. I primi produttori la stanno testando in vista del limite UE 5 µg/L del 2036. Trattata su volumi pre-serie per i clienti che vogliono essere pronti.

Composizione
Cu 76% · Zn 21% · Si 3% · Pb <0,1%
Lavorabilità
Media
Antidezincif.
Molto alta

08 / Domande frequenti

Quello che ci chiedono i clienti.

Domanda 01/06

Come gestite la stagnatura su geometrie con cavità interne profonde (valvole multi-via, collettori)?

Risposta

Le geometrie con cavità interne profonde richiedono un approccio specifico. Su questi componenti la copertura interna dipende dalla circolazione dell'elettrolita all'interno della cavità durante la fase elettrolitica. Lavoriamo questi pezzi esclusivamente a telaio statico, con orientamenti studiati per ogni geometria.

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Disegno (.dwg / .step / .pdf), lega di partenza, volumi previsti. Pre-serie in 5-10 giorni lavorativi.

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